Grafico del titolo Campari
Cosa fa Campari
La storia inizia nel 1860 a Novara, quando Gaspare Campari crea il bitter rosso che porta il suo nome; il gruppo si sviluppa poi a Milano e dagli anni Novanta, sotto la guida della famiglia Garavoglia, cresce con decine di acquisizioni in tutto il mondo. Quotata in Borsa dal 2001, nel 2020 la società ha trasferito la sede legale nei Paesi Bassi, mantenendo in Italia sede operativa e quotazione.
Il portafoglio è organizzato in "case" di marchi:
- House of Aperitifs – Aperol e Campari, i marchi più importanti per ricavi e redditività, legati al rito dell'aperitivo e dello Spritz.
- House of Agave – le tequila Espolòn e Cabo Wabo, cresciute soprattutto negli Stati Uniti; nel primo semestre 2026 valevano circa il 10% delle vendite.
- House of Whiskey and Rum – il bourbon Wild Turkey, Russell's Reserve, i rum giamaicani Appleton.
- House of Cognac and Champagne – Grand Marnier e Courvoisier, acquisito nel 2024 e finanziato anche con un aumento di capitale.
Gli Stati Uniti sono il primo mercato del gruppo, seguiti da Italia, Germania e Regno Unito.
Come guadagna: mix, margini e scorte
Nel 2025 il gruppo ha realizzato vendite per circa 3,6 miliardi di euro, con crescita organica del 2,4% in un mercato degli spirits debole. Le grandezze da leggere per il titolo Campari sono:
- Crescita organica delle vendite – al netto di cambi e variazioni di perimetro, distinta tra prezzo/mix e volumi.
- Mix di marchi – Aperol e Campari hanno margini lordi superiori alla media del gruppo: se crescono più degli altri marchi, il margine complessivo sale.
- Margine EBIT rettificato – dopo alcuni anni di erosione dovuta a forti investimenti in marketing e costi di produzione, il recupero della redditività è al centro del piano del nuovo management.
- Capitale circolante e scorte – bourbon, cognac e rum richiedono anni di invecchiamento: il gruppo immobilizza in magazzino grandi quantità di liquido, con impatto sul free cash flow e sul debito.
- Costo dell'agave – il prezzo della pianta di agave, materia prima della tequila, è molto ciclico: dopo il picco degli anni scorsi il calo dei prezzi ha favorito i margini dei marchi tequila, mentre le scorte acquistate a prezzi elevati hanno pesato per un periodo sul conto economico.
Nel primo semestre 2026 le vendite sono state di circa 1.512 milioni di euro, con crescita organica del 2,7%, e l'EBIT rettificato è salito a circa 358 milioni (+8,5% organico, margine del 23,7%). Sono cresciute la House of Aperitifs (+4% circa) e la tequila Espolòn (+8,2%), mentre la House of Whiskey and Rum ha perso circa il 6%. Per il 2026 la società indica una crescita organica intorno al 3% con miglioramento del margine.
Strategia: meno marchi, più focus
Dal 2025 il gruppo ha avviato la cessione dei marchi non strategici per concentrarsi su quelli a maggiore crescita e margine. Tra le operazioni annunciate: la vendita di Cinzano e dei vini Frattina per circa 100 milioni di euro e quella di Averna e Zedda Piras per circa 100 milioni, con closing previsto nel primo semestre 2026. La società stima per il 2026 un effetto perimetro negativo di circa 70 milioni sulle vendite e 30 milioni sull'EBIT rettificato. Il CEO ha dichiarato di preferire, in questa fase, le cessioni alle acquisizioni.
Dividendo Campari
Campari distribuisce un dividendo annuale, con stacco di norma ad aprile dopo l'assemblea. L'importo per azione è rimasto a lungo stabile e il rendimento è basso, perché il gruppo ha storicamente privilegiato le acquisizioni. La ritenuta per persone fisiche residenti in Italia è del 26%. Vedi la guida ai dividendi e il calcolatore dei dividendi.
Azionariato e governance
L'azionista di controllo è Lagfin, holding lussemburghese della famiglia Garavoglia, con circa il 51,8% del capitale e l'82,6% dei diritti di voto grazie al voto speciale. A novembre 2025 la Guardia di Finanza ha sequestrato azioni Campari detenute da Lagfin per circa 1,3 miliardi di euro nell'ambito di un'indagine fiscale; Lagfin ha precisato che la vicenda riguarda un contenzioso tributario della holding e non coinvolge il gruppo Campari.
Il vertice è cambiato più volte di recente: dopo la lunga gestione di Bob Kunze-Concewitz, il successore Matteo Fantacchiotti ha lasciato nell'ottobre 2024 e dal 2025 l'amministratore delegato è Simon Hunt, manager britannico con lunga esperienza nel settore degli spirits.
Fattori da monitorare
Fattori positivi da monitorare
- Recupero del margine EBIT rettificato grazie a mix, efficienze e minori costi dell'agave.
- Completamento delle cessioni di marchi e riduzione del debito.
- Andamento di Aperol nei mercati in cui la penetrazione è ancora bassa, come gli Stati Uniti.
Fattori di rischio
- Dazi tra Stati Uniti, Europa e Messico, rilevanti per un gruppo che esporta aperitivi italiani e tequila verso gli USA.
- Debolezza del mercato degli spirits, con eccesso di scorte presso i distributori e consumatori più attenti alla spesa.
- Cambio euro/dollaro e capitale immobilizzato nelle scorte invecchiate.
- Stagionalità: le vendite di aperitivi dipendono molto dal meteo estivo in Europa.
Confronto con i concorrenti
I concorrenti diretti di Campari nel beverage alcolico (Diageo, Pernod Ricard, Rémy Cointreau) non hanno una pagina su questo sito. Nel settore beni di consumo italiano Campari è il titolo più grande insieme a De' Longhi; tra i grandi gruppi esteri del consumo puoi confrontarlo con Coca-Cola e Nestlé per il modello basato su marchi globali, e con LVMH, che controlla Moët Hennessy ed è uno dei protagonisti di cognac e champagne.
Dati finanziari di Campari
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Campari (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Perché Campari ha la sede legale in Olanda?
Nel 2020 il gruppo ha trasferito la sede legale ad Amsterdam, trasformandosi in N.V. di diritto olandese, soprattutto per poter adottare un sistema di voto maggiorato più ampio a favore degli azionisti stabili. La sede operativa e la quotazione restano in Italia, a Sesto San Giovanni e su Euronext Milan.
Chi controlla Campari?
Il controllo è di Lagfin, holding lussemburghese della famiglia Garavoglia, con circa il 51,8% del capitale e l'82,6% dei diritti di voto secondo i dati più recenti comunicati.
Quando paga il dividendo Campari?
Campari distribuisce un dividendo annuale, deliberato dall'assemblea di primavera e con stacco di norma ad aprile. L'importo per azione è storicamente contenuto rispetto al prezzo del titolo. Per persone fisiche residenti in Italia la ritenuta è del 26%.
Qual è il ticker del titolo Campari?
Su Euronext Milan il ticker è CPR; l'ISIN, cambiato dopo il trasferimento in Olanda, inizia per NL (NL0015435975). Su TradingView il simbolo è MIL:CPR.
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