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Titolo ERG: quotazione, grafico e analisi

ERG è un produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili, soprattutto eolico, con impianti in Italia, nel resto d'Europa e negli Stati Uniti. Controllata dalla famiglia Garrone in partnership con il fondo IFM, ha completato una delle trasformazioni più radicali di Piazza Affari: dal petrolio al vento.

Scheda aggiornata al 29 ottobre 2026

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Grafico del titolo ERG

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Cosa fa ERG

ERG nasce a Genova nel 1938 come impresa individuale di Edoardo Garrone per il commercio di prodotti petroliferi. Nel dopoguerra costruisce la raffineria di San Quirico e, a partire dagli anni '70, il polo di Priolo in Sicilia, diventando uno dei principali raffinatori privati italiani. È quotata in Borsa dal 1997.

La trasformazione è avvenuta in tre tappe:

  1. Ingresso nell'energia elettrica (dal 2000) con la cogenerazione e, dal 2006, nell'eolico con l'acquisizione di EnerTAD (poi ERG Renew).
  2. Uscita dal petrolio (2008-2017): cessione progressiva delle raffinerie e, nel 2017, della quota nella rete di distribuzione carburanti TotalErg.
  3. Produttore 100% rinnovabile (dal 2021): vendita degli impianti idroelettrici e termoelettrici e crescita all'estero, fino all'ingresso negli Stati Uniti a fine 2023 con l'acquisto di parchi eolici sviluppati da Apex Clean Energy.

A fine 2025 la capacità installata era di circa 3,97 GW: circa 1,66 GW in Italia (in larga parte eolico, con una quota di solare e i primi sistemi di accumulo) e circa 2,31 GW all'estero, tra Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Romania, Bulgaria, Spagna e Stati Uniti. Nel 2025 il gruppo ha riportato ricavi per circa 750 milioni di euro e un utile netto intorno ai 155 milioni. Nel 2026 ERG ha annunciato investimenti nell'eolico nel Regno Unito e l'uscita dalla Svezia, nell'ambito della rotazione del portafoglio.

Come guadagna: vento, prezzi e contratti

I ricavi di un produttore rinnovabile dipendono da tre fattori: quanta energia produce, a che prezzo la vende e per quanto tempo il prezzo è fissato. Per leggere il titolo ERG gli indicatori da seguire sono:

  • Produzione (TWh) e ventosità – a parità di capacità, un anno poco ventoso riduce i ricavi. Per questo i risultati possono variare sensibilmente da un trimestre all'altro.
  • Quota di ricavi contrattualizzati – incentivi pubblici (tariffe incentivanti, contratti per differenza in Francia, Germania e Regno Unito) e PPA, contratti di lungo periodo con grandi clienti industriali a prezzo fisso. Più alta è la quota coperta, minore è l'esposizione ai prezzi di mercato all'ingrosso.
  • Repowering – la sostituzione delle turbine dei parchi eolici più vecchi con macchine più potenti aumenta la produzione sullo stesso sito, spesso con nuovi incentivi. Una parte del parco eolico italiano di ERG risale agli anni 2000 ed è quindi candidata a questi interventi.
  • EBITDA e debito netto – la crescita della capacità è finanziata in parte a debito: il rapporto tra debito netto ed EBITDA è monitorato dalle agenzie di rating.

A differenza delle utility con reti regolate, ERG non ha una RAB: il suo profilo di rischio dipende dal mix tra energia venduta a prezzi di mercato e energia coperta da incentivi o contratti di lungo periodo.

Dividendo ERG

ERG paga un dividendo annuale in un'unica soluzione, con stacco in primavera dopo l'assemblea di bilancio. La politica adottata nei piani recenti prevede un dividendo per azione fisso, negli ultimi anni intorno a 1 euro per azione, scelta che dà prevedibilità alla distribuzione indipendentemente dalla ventosità del singolo anno. La sostenibilità dipende comunque dalla generazione di cassa e dal programma di investimenti.

Azionariato e governance

Il controllo è saldamente familiare. Circa il 62,5% del capitale fa capo a SQ Renewables, veicolo partecipato al 51% da San Quirico (holding delle famiglie Garrone e Mondini) e al 49% da IFM Investors, gestore australiano di fondi infrastrutturali entrato nel 2022 e salito al 49% del veicolo ad aprile 2024. Il flottante sul mercato è quindi intorno a un terzo del capitale.

Il presidente è Edoardo Garrone, in carica dal 2003; l'amministratore delegato è Paolo Merli, manager di lungo corso del gruppo.

Fattori da monitorare

Fattori positivi

  • Domanda di energia rinnovabile da parte di industria e data center, con maggiori possibilità di firmare PPA di lungo periodo.
  • Repowering del parco eolico italiano e nuovi incentivi nazionali per le rinnovabili.
  • Crescita della capacità negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
  • Calo dei tassi d'interesse, che riduce il costo dei nuovi investimenti.

Fattori di rischio

  • Ventosità: anni poco ventosi riducono produzione e risultati.
  • Prezzi dell'energia: la quota venduta a mercato è esposta al calo dei prezzi all'ingrosso, anche a causa della crescita del solare nelle ore centrali della giornata.
  • Politica e regolazione: tagli agli incentivi, tasse straordinarie sugli extraprofitti, cambi di politica energetica negli Stati Uniti.
  • Tassi e costi di costruzione: turbine e finanziamenti più cari riducono la redditività dei nuovi progetti.
  • Flottante limitato: la struttura di controllo concentrata può incidere sulla liquidità del titolo.

Confronto con le altre utility

Tra i titoli italiani ERG è il principale produttore puro da rinnovabili. Enel ha una presenza molto più grande nelle rinnovabili tramite Enel Green Power, ma anche reti e vendita; A2A, Iren e Acea sono multiutility con una quota rilevante di attività regolate. Terna, che gestisce la rete di trasmissione, è il riferimento per gli investimenti necessari a integrare le rinnovabili nel sistema elettrico. Vedi il settore utility.

Dati finanziari di ERG

Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di ERG (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.

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Domande frequenti

ERG è ancora una società petrolifera?

No. ERG è uscita dalla raffinazione con la cessione della partecipazione in TotalErg nel 2017 e dal 2021 ha venduto anche gli impianti idroelettrici e termoelettrici. Oggi produce energia solo da fonti rinnovabili, in prevalenza eolica.

Chi controlla ERG?

Il 62,5% circa del capitale è detenuto da SQ Renewables, società partecipata al 51% da San Quirico (holding delle famiglie Garrone e Mondini) e al 49% dal fondo infrastrutturale australiano IFM Investors.

ERG fa parte del FTSE MIB?

Non più: è uscita dal FTSE MIB con la revisione di dicembre 2024 ed è oggi nel FTSE Italia Mid Cap.

Quando paga il dividendo ERG?

ERG paga un dividendo annuale in un'unica soluzione, dopo l'assemblea di bilancio di primavera. Negli ultimi anni l'importo è stato fissato intorno a 1 euro per azione. Le date ufficiali sono nel calendario finanziario della società.

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Contenuto a scopo educativo e informativo. Questa scheda su ERG descrive la società e il funzionamento del titolo: non è consulenza finanziaria o raccomandazione personalizzata, né sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Quotazioni e dati di mercato possono essere differiti. Consulta il disclaimer e la metodologia.