CTZ: i Certificati del Tesoro Zero coupon

I CTZ sono titoli di Stato senza cedole con durata originaria di 24 mesi: si acquistano sotto la pari e si rimborsano a 100. Non compaiono più tra le tipologie in emissione indicate dal MEF, ma quelli in circolazione restano negoziabili fino alla scadenza.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

Cosa sono i CTZ

I Certificati del Tesoro Zero coupon sono titoli di Stato che, come i BOT, non pagano cedole: il rendimento è interamente dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto, inferiore a 100, e il rimborso alla pari. A differenza dei BOT, che durano al massimo un anno, i CTZ sono stati emessi per molti anni con scadenza a 24 mesi (in passato anche a 18 mesi), occupando il tratto a due anni della curva dei rendimenti italiana.

Il taglio minimo è di 1.000 euro nominali e i titoli sono quotati sul MOT di Borsa Italiana.

Stato delle emissioni

Nella pagina del Dipartimento del Tesoro che elenca le tipologie di titoli di Stato (consultata a ottobre 2026) figurano BOT, CCTeu, BTP, BTP Green, BTP€i, BTP Italia, BTP Italia Sì, BTP Futura, BTP Valore e BTP Più: i CTZ non sono più tra questi. Sul segmento a due anni il Tesoro colloca i BTP Short Term, titoli con cedola fissa semestrale e scadenza intorno ai 24 mesi, offerti di norma nelle aste di fine mese.

Il fatto che una tipologia non sia emessa non riguarda i titoli già in circolazione: un CTZ esistente continua a essere negoziabile e viene rimborsato a 100 alla sua scadenza. Prima di acquistare sul secondario verifica sempre la data di scadenza residua e il codice ISIN.

Come si calcola il rendimento di un CTZ

Per uno zero coupon con durata superiore all'anno il rendimento annuo composto si ottiene con:

Rendimento = (100 / prezzo)1/anni − 1

Esempio illustrativo: CTZ con 2 anni esatti di vita residua acquistato a 95,00.

  • Rapporto 100 / 95 = 1,05263.
  • Radice quadrata (due anni): 1,02598, quindi un rendimento lordo di circa il 2,60% annuo.
  • Guadagno lordo su 10.000 € nominali: 10.000 − 9.500 = 500 €; tassa del 12,5% = 62,50 €; guadagno netto 437,50 €.
  • Rendimento netto annuo composto: (10.000 − 62,50) / 9.500 = 1,04605 → radice quadrata = 1,02277, circa il 2,28%, prima di commissioni e bollo.

Sensibilità ai tassi

Per uno zero coupon la duration coincide con la vita residua: un CTZ a 2 anni ha duration di circa 2. Un rialzo di un punto percentuale dei rendimenti fa scendere il prezzo di circa il 2%, contro circa l'1% per un BOT a 12 mesi. Più ci si avvicina alla scadenza, più il prezzo converge verso 100 e la sensibilità diminuisce. Il principio è illustrato nella pagina sul rendimento dei BTP.

CTZ, BOT e BTP Short Term a confronto

TitoloDurataCedolaStato emissioni
BOTFino a 12 mesiNo, scarto di emissioneEmessi regolarmente
CTZ24 mesiNo, scarto di emissioneNon più tra le tipologie in emissione
BTP Short TermCirca 2 anniFissa semestraleEmessi nelle aste di fine mese
BTP con vita residua di 2 anniVariabileFissa semestraleDisponibili sul secondario

Tassazione

Lo scarto di emissione dei CTZ è tassato al 12,5%, come gli altri titoli di Stato. Anche i CTZ sono esenti dall'imposta di successione ed esclusi dal calcolo dell'ISEE entro la soglia complessiva di 50.000 euro. Sul deposito titoli si applica il bollo dello 0,20% annuo. Approfondimenti nella pagina sulla tassazione dei titoli di Stato.

Comprare un CTZ residuo sul mercato secondario

Un CTZ ancora in circolazione con pochi mesi di vita residua si comporta come un BOT di pari durata. Il rendimento si calcola sulla base dei giorni effettivi mancanti alla scadenza.

Esempio: un CTZ scade tra 150 giorni e quota 99,20. Il guadagno lordo è 0,80 ogni 100 nominali; il rendimento lordo annualizzato è 0,80 / 99,20 × 365 / 150 ≈ 1,96%. Su 5.000 euro nominali si pagano 4.960 euro, si incassano 5.000 euro a scadenza e si versano 12,5% × 40 = 5 euro di imposta, oltre a commissioni e bollo.

Prima di acquistare un CTZ residuo confronta il rendimento con quello di BOT e BTP di scadenza simile: titoli poco scambiati possono avere differenze denaro-lettera che riducono il rendimento effettivo.

Perché esistono gli zero coupon

I titoli senza cedola semplificano la gestione per chi deve disporre di una somma certa a una data precisa, perché l'unico flusso è il rimborso finale. Per il Tesoro, d'altra parte, una gamma ampia di scadenze brevi aiuta a gestire il fabbisogno di cassa. Negli anni il Tesoro ha razionalizzato l'offerta concentrando le emissioni su meno tipologie e su titoli di dimensioni maggiori, più liquidi; in questo contesto il segmento a due anni è coperto da titoli con cedola. Gli zero coupon restano comunque disponibili sul mercato attraverso i BOT e attraverso lo stripping, cioè la separazione delle cedole dal capitale di alcuni BTP, un'operazione riservata agli operatori professionali.

Domande frequenti

I CTZ vengono ancora emessi?

Nell'elenco delle tipologie di titoli di Stato pubblicato dal Dipartimento del Tesoro (consultato a ottobre 2026) i CTZ non compaiono più. Sul segmento a due anni il Tesoro colloca i BTP Short Term, con cedola. Eventuali CTZ ancora in circolazione si possono negoziare sul MOT fino alla scadenza.

Come sono tassati i CTZ?

La differenza tra prezzo di emissione e rimborso è tassata al 12,5%. Per chi compra sul secondario e tiene fino a scadenza, la differenza tra prezzo di acquisto e 100 è un reddito tassato con la stessa aliquota.

Che differenza c'è tra CTZ e BOT?

Entrambi sono zero coupon. I BOT durano al massimo 12 mesi, i CTZ erano emessi a 24 mesi. A parità di variazione dei tassi, il prezzo di un CTZ oscilla circa il doppio di quello di un BOT annuale.

Approfondimenti

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