Grafico del titolo Brembo
Cosa fa Brembo
Brembo nasce l'11 gennaio 1961 a Paladina, vicino a Bergamo, come officina meccanica fondata da Emilio Bombassei e Italo Breda. Negli anni Settanta inizia a produrre dischi e pinze freno, nel 1975 diventa fornitore della Ferrari in Formula 1 e da lì costruisce una reputazione mondiale nelle alte prestazioni. Quotata a Piazza Affari dal 1995, oggi ha stabilimenti in Europa, Nord e Sud America e Asia.
Le principali linee di prodotto:
- Dischi e pinze freno per auto (la parte maggiore dei ricavi), con una forte presenza sulle vetture premium e sportive.
- Freni per moto, dove Brembo è il riferimento del mercato premium e delle competizioni.
- Veicoli commerciali e ricambi (aftermarket).
- Sospensioni: nell'ottobre 2024 Brembo ha completato l'acquisizione della svedese Öhlins Racing, specialista di sospensioni ad alte prestazioni per moto e auto, per circa 405 milioni di dollari.
- Racing: forniture per Formula 1, MotoGP e altre competizioni, con un ruolo soprattutto di marchio e ricerca.
Il gruppo sta investendo nei sistemi frenanti elettronici (brake-by-wire, piattaforma Sensify) per i veicoli elettrici e a guida assistita, in cui il freno diventa sempre più un componente software.
Come guadagna: le metriche da leggere
- Ricavi per area e per applicazione: auto, moto, veicoli commerciali e racing, con Europa, Nord America e Cina come mercati principali. L'andamento dipende dalla produzione di auto premium più che dai volumi totali del mercato.
- Margine EBITDA: storicamente elevato per un componentista, grazie al posizionamento premium. Va letto insieme al costo di acciaio, ghisa e alluminio e alla capacità di trasferirlo ai clienti.
- Investimenti e free cash flow: Brembo investe in modo continuo in nuovi stabilimenti e tecnologie; il flusso di cassa dopo gli investimenti misura la sostenibilità di crescita e dividendo.
- Posizione finanziaria netta: aumentata con l'acquisizione di Öhlins, da monitorare nei resoconti semestrali.
Dividendo Brembo
Brembo paga un dividendo annuale, con stacco in primavera dopo l'assemblea. Sull'esercizio 2025 il dividendo è stato di 0,30 euro per azione (stacco 18 maggio 2026, pagamento 20 maggio). La politica dichiarata prevede di trattenere parte dell'utile per finanziare la crescita; nel 2020, anno della pandemia, la società non ha distribuito dividendi.
Per il residente italiano persona fisica il dividendo è soggetto all'imposta del 26%. Poiché Brembo è una N.V. di diritto olandese, eventuali ritenute applicate alla fonte e il trattamento ai fini della Tobin tax vanno verificati con il proprio intermediario. Vedi la guida sulla tassazione delle azioni.
Azionariato e governance
La famiglia Bombassei controlla Brembo tramite Nuova FourB, che a ottobre 2026 deteneva il 53,56% delle azioni ordinarie e circa l'81% dei diritti di voto grazie alle azioni a voto speciale. La società detiene inoltre circa il 4,7% di azioni proprie. Il flottante disponibile sul mercato è quindi inferiore al 45%.
Alberto Bombassei, figlio del fondatore, è presidente emerito; il presidente esecutivo è Matteo Tiraboschi e l'amministratore delegato è Daniele Schillaci, manager con esperienza in Toyota e Nissan. Brembo aveva acquistato nel 2023 una partecipazione in Pirelli, arrivata vicino al 5%, poi interamente ceduta.
Storia del titolo in Borsa
- 1995: quotazione su Piazza Affari.
- 2017: frazionamento delle azioni, con il codice ISIN IT0005252728, sostituito nel 2024 da NL0015001KT6 dopo il trasferimento della sede legale nei Paesi Bassi. Vedi la guida sul frazionamento azionario.
- 2023: acquisto di una partecipazione in Pirelli, poi salita fino a circa il 5% e successivamente ceduta.
- 24 aprile 2024: trasformazione transfrontaliera in Brembo N.V., con sede legale nei Paesi Bassi e introduzione delle azioni a voto speciale; il titolo resta quotato a Milano.
- Ottobre 2024: closing dell'acquisizione di Öhlins Racing, la maggiore operazione di M&A nella storia del gruppo.
Il voto speciale rafforza la posizione dell'azionista di riferimento: per chi analizza il titolo significa che decisioni strategiche e politica dei dividendi sono di fatto nelle mani della famiglia Bombassei.
Fattori da monitorare
Fattori positivi da monitorare
- Diffusione dei sistemi brake-by-wire e dei componenti per veicoli elettrici, con contenuto per vettura più alto.
- Integrazione di Öhlins e vendite combinate di freni e sospensioni nel segmento premium.
- Crescita in Asia e in particolare con i costruttori cinesi premium.
Fattori di rischio
- Produzione auto in Europa: debole dal 2024, con effetti sui volumi dei componentisti.
- Dazi USA: Brembo produce in Nord America, compreso il Messico; i dazi su componenti e acciaio possono pesare su costi e domanda.
- Materie prime e costo dell'energia nei processi di fonderia.
- Flottante ridotto: il forte controllo familiare limita la contendibilità della società.
Confronto con i concorrenti
Brembo è un caso raro di componentista italiano con leadership globale. In Borsa Italiana viene spesso confrontata con Pirelli, con cui condivide il posizionamento premium e la presenza nelle corse, e con industriali esportatori come Interpump. Tra i clienti quotati ci sono Ferrari, Stellantis, Piaggio per le moto e Iveco per i veicoli commerciali. Vedi anche il settore automotive.
Dati finanziari di Brembo
Il pannello riporta i principali dati di bilancio e gli indicatori di valutazione di Brembo (ricavi, margini, utile per azione, rapporti come P/E e P/B), aggiornati automaticamente da TradingView. Per il significato degli indicatori vedi le guide su rapporto prezzo/utili e analisi fondamentale.
Domande frequenti
Quanto paga di dividendo Brembo?
Sull'esercizio 2025 Brembo ha distribuito un dividendo di 0,30 euro per azione, approvato dall'assemblea del 29 aprile 2026, con stacco il 18 maggio e pagamento il 20 maggio 2026. Il dividendo è annuale e l'importo viene deciso ogni anno dal consiglio.
Chi controlla Brembo?
La famiglia Bombassei controlla Brembo tramite Nuova FourB, che possiede oltre il 53% delle azioni ordinarie e, grazie alle azioni a voto speciale, circa l'81% dei diritti di voto (dati aggiornati a ottobre 2026).
Perché Brembo ha spostato la sede in Olanda?
Con la trasformazione transfrontaliera efficace dal 24 aprile 2024 Brembo è diventata una N.V. di diritto olandese. Il trasferimento consente il meccanismo delle azioni a voto speciale per gli azionisti di lungo periodo, che rafforza il controllo dell'azionista di riferimento. Il titolo resta quotato su Euronext Milan.
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