Cosa serve per iniziare
Per acquistare titoli di Stato serve un deposito titoli (o dossier titoli) associato a un conto di regolamento, aperto presso una banca tradizionale, una banca online, Poste Italiane o un broker autorizzato. Lo Stato non vende direttamente ai privati: anche nei collocamenti retail si passa sempre da un intermediario.
Prima di scegliere l'intermediario è utile confrontare:
- commissioni per ordine su MOT ed EuroTLX, con eventuali minimi e massimi;
- costi di tenuta del deposito e di accredito cedole;
- regime fiscale offerto: quasi tutti operano in regime amministrato, calcolando e versando le imposte;
- possibilità di prenotare i titoli in asta online e partecipare ai collocamenti retail da home banking.
Criteri generali sono nella guida su come scegliere un broker.
Tre modi per acquistare
| Canale | Prezzo | Costi tipici | Quando |
|---|---|---|---|
| Asta (mercato primario) | Prezzo d'asta, noto solo dopo | Commissioni bancarie; per i BOT entro massimali di legge | Prenotazione nei giorni prima dell'asta |
| Collocamento retail sul MOT | 100, alla pari | Nessuna commissione di sottoscrizione | Finestre di alcuni giorni annunciate dal MEF |
| Mercato secondario (MOT, EuroTLX) | Prezzo di mercato + rateo | Commissioni del contratto di trading | Tutti i giorni di Borsa |
1. Prenotazione in asta
Il Tesoro pubblica il calendario delle aste e, alcuni giorni prima di ciascuna, i titoli offerti con gli importi. Il risparmiatore comunica alla banca l'importo nominale da sottoscrivere, di solito entro il giorno lavorativo precedente l'asta. Per i BTP e i CCTeu si paga il prezzo di aggiudicazione stabilito in asta, per i BOT il prezzo medio ponderato. Il regolamento avviene in genere due giorni lavorativi dopo. Il meccanismo è approfondito nella pagina sulle aste dei titoli di Stato.
2. Collocamenti retail
Per BTP Valore, BTP Italia e titoli analoghi il MEF apre finestre di sottoscrizione sul MOT di alcuni giorni. Si inserisce un ordine di acquisto sul codice ISIN del collocamento, il prezzo è 100 e non ci sono commissioni. Gli ordini sono soddisfatti per intero, salvo chiusura anticipata decisa dal Tesoro. Solo chi sottoscrive in questa fase ha diritto ai benefici previsti, come il premio fedeltà.
3. Acquisto in Borsa
Sul mercato secondario si trovano centinaia di titoli di Stato già emessi, con scadenze da poche settimane a decenni. Si cerca il titolo per codice ISIN o descrizione, si verifica il book (prezzi denaro e lettera con le quantità) e si inserisce l'ordine. Sui titoli di Stato si usa quasi sempre un ordine con limite di prezzo, per evitare di eseguire a prezzi sfavorevoli quando il book è sottile: vedi la guida agli ordini di Borsa.
Esempio: acquisto in Borsa di 5.000 euro di BTP
Ipotesi: BTP con cedola 3,25%, prezzo lettera 99,40, 45 giorni maturati su un semestre di 181, commissione 0,10% con minimo di 5 euro. Valori illustrativi.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Controvalore a corso secco | 5.000 × 99,40% | 4.970,00 € |
| Rateo lordo | 5.000 × 3,25% / 2 × 45 / 181 | 20,20 € |
| Commissione | 0,10% di 4.970 = 4,97 → minimo | 5,00 € |
| Totale addebitato | ≈ 4.995,20 € |
Il rateo viene recuperato con la prima cedola semestrale (81,25 € lordi). Il rendimento a scadenza del titolo, calcolato su 99,40, è leggermente superiore alla cedola; puoi verificarlo con il calcolatore di rendimento BTP.
Verifiche prima di confermare l'ordine
- Codice ISIN: identifica il titolo in modo univoco; i titoli di Stato italiani iniziano con IT.
- Scadenza e cedola: controlla data di rimborso, tasso e frequenza dei pagamenti.
- Tipologia: tasso fisso, variabile o indicizzato all'inflazione; ciascuna ha un profilo di rischio diverso, descritto nella pagina sui titoli di Stato.
- Liquidità: un'ampia differenza tra denaro e lettera aumenta il costo implicito dell'operazione.
- Costi complessivi: commissioni, eventuali diritti fissi e bollo annuo.
Per importi piccoli, una commissione minima fissa può pesare molto: 10 euro su un acquisto da 1.000 euro equivalgono all'1% del capitale, cioè a una parte rilevante del rendimento annuo.
Dopo l'acquisto
I titoli restano nel deposito titoli; cedole e rimborsi sono accreditati automaticamente sul conto collegato, al netto della ritenuta del 12,5%. Puoi vendere in qualsiasi giorno di Borsa al prezzo di mercato. Le regole su plusvalenze, minusvalenze, bollo, successione e ISEE sono nella pagina sulla tassazione dei titoli di Stato.
Errori frequenti da evitare
- Confondere prezzo e rendimento: un BTP che quota 85 non offre per questo un rendimento più alto di un titolo che quota 100: il prezzo basso riflette una cedola inferiore ai tassi di mercato. Il dato da confrontare è il rendimento a scadenza.
- Ignorare il rateo: il totale addebitato è superiore al controvalore a corso secco; il rateo viene recuperato con la cedola successiva.
- Usare ordini al meglio su titoli poco liquidi: l'esecuzione può avvenire a prezzi lontani dall'ultimo scambio.
- Sbagliare ISIN durante un collocamento: per BTP Valore, BTP Italia e BTP Più i benefici riservati alla sottoscrizione in emissione richiedono l'acquisto nel periodo di collocamento con il codice indicato dal MEF.
- Trascurare la durata: un titolo a 30 anni ha un rischio di prezzo molto superiore a uno a 3 anni, anche se il rendimento appare simile.
- Dimenticare i costi fissi: commissioni minime e bollo pesano di più su importi piccoli e su scadenze brevi.
Prenotare in asta o comprare in Borsa: cosa cambia
In asta il titolo viene acquistato al prezzo di aggiudicazione, che non è noto al momento della prenotazione; in Borsa il prezzo è visibile e si può fissare un limite. In asta si riceve un titolo appena emesso o riaperto, mentre in Borsa la scelta riguarda tutti i titoli in circolazione, comprese scadenze non più emesse. Per i BOT le commissioni in asta hanno massimali di legge; sul secondario valgono le condizioni del contratto. Il meccanismo delle aste è descritto nella pagina sulle aste dei titoli di Stato.
Domande frequenti
Si possono comprare BTP alle Poste?
Sì, se si dispone di un libretto o conto BancoPosta con deposito titoli abilitato. Poste Italiane partecipa anche ai collocamenti retail come BTP Valore e BTP Italia. I buoni fruttiferi postali, invece, si sottoscrivono solo tramite Poste.
Quanto costa comprare un BTP online?
Dipende dall'intermediario: alcuni applicano una percentuale del controvalore con un minimo fisso, altri una commissione fissa per ordine. Nei collocamenti retail sul MOT (BTP Valore, BTP Italia) non ci sono commissioni di sottoscrizione. Si aggiunge il bollo dello 0,20% annuo sul deposito.
Serve un conto corrente per comprare titoli di Stato?
Serve un deposito titoli collegato a un conto di regolamento, presso banca, Poste o broker. Il deposito custodisce i titoli; il conto serve per addebitare l'acquisto e accreditare cedole e rimborsi.
Qual è l'importo minimo per comprare un titolo di Stato?
Il taglio minimo è 1.000 euro di valore nominale. Il controvalore effettivo dipende dal prezzo: un BTP che quota 95 costa circa 950 euro più rateo e commissioni.
Approfondimenti
- AsteCalendario MEF, asta marginale e competitiva, prenotazione e lettura dei risultati.
- Come scegliere un brokerVigilanza, tutela dei titoli, costi reali e regime fiscale: i criteri per confrontare gli intermediari.
- Ordini di BorsaBook di negoziazione, spread, ordini al meglio, limitati e stop: come vengono eseguiti, con esempi.
- TassazioneAliquota 12,5%, minusvalenze, bollo, successione e ISEE con esempi di calcolo.
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