Media mobile semplice (SMA)
La media mobile semplice somma le ultime N chiusure e divide per N. Il giorno dopo la chiusura più vecchia esce dal calcolo ed entra la nuova: per questo la media "si muove".
Esempio di calcolo a 5 sedute
| Seduta | Chiusura | SMA 5 |
|---|---|---|
| 1 | 10,00 € | – |
| 2 | 10,20 € | – |
| 3 | 10,10 € | – |
| 4 | 10,40 € | – |
| 5 | 10,30 € | (10,00 + 10,20 + 10,10 + 10,40 + 10,30) ÷ 5 = 10,20 € |
| 6 | 10,60 € | (10,20 + 10,10 + 10,40 + 10,30 + 10,60) ÷ 5 = 10,32 € |
| 7 | 9,90 € | (10,10 + 10,40 + 10,30 + 10,60 + 9,90) ÷ 5 = 10,26 € |
Alla seduta 7 il prezzo scende di 0,70 € in un giorno, ma la media cala solo di 0,06 €: è l'effetto di smussamento. Lo stesso meccanismo produce il ritardo: la media reagisce ai cambi di direzione dopo il prezzo.
Media mobile esponenziale (EMA)
L'esponenziale assegna pesi decrescenti ai prezzi più vecchi. Si calcola con un fattore di smussamento α = 2 ÷ (N + 1):
EMA oggi = α × prezzo oggi + (1 − α) × EMA ieri
Per N = 5, α = 2 ÷ 6 ≈ 0,333. Partendo dall'EMA della seduta 5 posta pari alla SMA (10,20 €):
- Seduta 6: 0,333 × 10,60 + 0,667 × 10,20 ≈ 10,33 €
- Seduta 7: 0,333 × 9,90 + 0,667 × 10,33 ≈ 10,19 €
Alla seduta 7 l'EMA scende di 0,14 €, più della SMA (0,06 €): reagisce più rapidamente all'ultimo prezzo.
| SMA | EMA | |
|---|---|---|
| Peso dei prezzi | Uguale per tutte le N sedute | Maggiore per le sedute recenti |
| Reattività | Più lenta | Più rapida |
| Incroci | Meno frequenti | Più frequenti, anche quelli che rientrano subito |
| Uso tipico | Medie lunghe (100, 200 sedute) | Medie brevi, indicatori come il MACD |
I periodi più usati
| Periodo | Orizzonte descritto |
|---|---|
| 20 sedute | Circa un mese di Borsa: tendenza di breve |
| 50 sedute | Circa due mesi e mezzo: tendenza di medio periodo |
| 100 sedute | Circa cinque mesi |
| 200 sedute | Circa dieci mesi: riferimento di lungo periodo più citato |
Non c'è nulla di "speciale" in questi numeri: sono convenzioni. La loro diffusione fa però sì che molti operatori guardino gli stessi livelli, e i commenti di mercato li citano spesso.
Prezzo e media: come si leggono
- Posizione del prezzo: prezzo sopra una media in salita descrive una fase in cui le quotazioni recenti sono superiori alla media del periodo; il contrario per prezzo sotto una media in discesa.
- Inclinazione: la pendenza della media sintetizza la direzione prevalente.
- Distanza: quando il prezzo si allontana molto dalla media, il movimento recente è stato rapido. Non indica di per sé che debba "rientrare".
Nel grafico interattivo qui sotto puoi aggiungere o modificare la media mobile e confrontare periodi diversi sul titolo Enel.
Golden cross e death cross
Si parla di golden cross quando una media breve (tipicamente 50 sedute) supera dal basso una media lunga (200 sedute), e di death cross nel caso opposto. Sono definizioni molto riprese dai media finanziari.
Va però capito cosa misurano: perché la media a 50 superi quella a 200, i prezzi delle ultime 50 sedute devono essere stati in media più alti di quelli delle ultime 200. In altre parole l'incrocio registra un movimento già avvenuto. Se dopo un minimo il prezzo risale del 15–20%, il golden cross può arrivare settimane dopo.
Indicatori costruiti sulle medie: MACD e bande di Bollinger
Molti indicatori diffusi sono combinazioni di medie mobili.
- MACD (Moving Average Convergence Divergence): differenza tra l'EMA a 12 e l'EMA a 26 periodi. La "linea del segnale" è l'EMA a 9 periodi del MACD stesso; l'istogramma mostra la distanza tra le due linee.
- Bande di Bollinger: una SMA a 20 periodi con due bande poste a una distanza pari a due deviazioni standard dei prezzi dello stesso periodo. Le bande si allargano quando la volatilità aumenta e si restringono quando diminuisce.
Esempio di MACD
Se l'EMA a 12 sedute di un titolo vale 15,40 € e quella a 26 sedute 15,10 €, il MACD è +0,30: le quotazioni recenti sono, in media ponderata, sopra quelle del periodo più lungo. Se la linea del segnale vale 0,22, l'istogramma è +0,08. Un MACD che passa da positivo a negativo descrive il fatto che la media breve è scesa sotto quella lunga: è lo stesso concetto dell'incrocio tra medie, con lo stesso ritardo.
| Indicatore | Costruzione | Cosa descrive |
|---|---|---|
| SMA / EMA | Media dei prezzi | Direzione prevalente |
| MACD | Differenza tra due EMA | Distanza tra tendenza breve e lunga |
| Bande di Bollinger | SMA ± 2 deviazioni standard | Volatilità relativa |
Le medie si applicano anche agli indici: la posizione del FTSE MIB o dello S&P 500 rispetto alla media a 200 sedute è un dato citato spesso nei commenti di mercato per descrivere la fase in corso.
Limiti delle medie mobili
- Ritardo strutturale: più lunga la media, più tardi registra il cambio di direzione.
- Fasi laterali: quando il prezzo oscilla in un intervallo, prezzo e medie si incrociano ripetutamente senza che emerga una tendenza.
- Scelta dei parametri: periodi ottimizzati sui dati passati di un titolo tendono a non funzionare allo stesso modo in futuro.
- Gap ed eventi: un risultato trimestrale, un'OPA o uno stacco di dividendo spostano il prezzo in un giorno; la media lo assorbe gradualmente.
- Costi: regole basate su incroci frequenti generano molte operazioni, con commissioni, spread, Tobin tax e imposte.
Le medie mobili sono uno strumento descrittivo dell'analisi tecnica: aiutano a leggere l'andamento passato, non indicano quando comprare o vendere.
Domande frequenti
Cos'è la media mobile a 200 giorni?
È la media dei prezzi di chiusura delle ultime 200 sedute, circa dieci mesi di Borsa. È molto citata dai commenti di mercato come riferimento della tendenza di lungo periodo: un prezzo sopra la media a 200 sedute indica che il titolo quota sopra la sua media degli ultimi dieci mesi circa.
Meglio la media semplice o esponenziale?
Non esiste una scelta migliore in assoluto. L'esponenziale dà più peso ai prezzi recenti e quindi reagisce prima ai cambi di direzione, ma genera anche più incroci che poi rientrano. La semplice è più stabile e più lenta.
Il golden cross anticipa un rialzo?
No. Il golden cross certifica che la media breve ha superato la lunga, cosa che avviene solo dopo un rialzo già in corso da tempo. Gli studi su questo incrocio danno risultati non univoci, e nelle fasi laterali gli incroci si susseguono senza dare luogo a tendenze.
Le medie mobili tengono conto dei dividendi?
Dipende dal fornitore dei dati. Se la serie dei prezzi non è rettificata, lo stacco di un dividendo elevato abbassa il prezzo e trascina la media verso il basso senza che sia cambiato il valore per l'azionista.
Approfondimenti
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