RSI: come funziona il Relative Strength Index

L'RSI è un oscillatore che misura, su una scala da 0 a 100, il peso dei rialzi rispetto ai ribassi nelle ultime sedute (di solito 14). Valori alti descrivono una serie di rialzi intensi, valori bassi una serie di ribassi: è un termometro del movimento recente, non una previsione.

Aggiornato al 29 ottobre 2026

La formula

L'RSI si calcola in tre passaggi:

  1. Per ogni seduta si calcola la variazione rispetto alla chiusura precedente e la si classifica come rialzo (U) o ribasso (D, in valore assoluto).
  2. Si calcola la media dei rialzi e la media dei ribassi degli ultimi N periodi (N = 14 nella versione standard). Il loro rapporto è RS = media rialzi ÷ media ribassi.
  3. RSI = 100 − 100 ÷ (1 + RS).

Se in 14 sedute ci sono stati solo rialzi, la media dei ribassi è zero e l'RSI vale 100; se solo ribassi, vale 0. Quando rialzi e ribassi medi si equivalgono, RS = 1 e l'RSI vale 50.

Esempio di calcolo

Consideriamo 14 variazioni giornaliere di un titolo (in euro):

SeduteVariazioniSomma
Rialzi (9 sedute)+0,10; +0,15; +0,05; +0,20; +0,10; +0,12; +0,08; +0,10; +0,201,10 €
Ribassi (5 sedute)−0,05; −0,10; −0,08; −0,12; −0,050,40 €
  • Media rialzi = 1,10 ÷ 14 ≈ 0,0786 €
  • Media ribassi = 0,40 ÷ 14 ≈ 0,0286 €
  • RS = 0,0786 ÷ 0,0286 = 2,75
  • RSI = 100 − 100 ÷ (1 + 2,75) = 100 − 26,7 ≈ 73,3

Le medie sono divise per 14, non per il numero di sedute positive o negative. Il risultato, sopra 70, descrive un periodo in cui i rialzi hanno pesato quasi tre volte i ribassi.

La versione di Wilder

Dopo il primo calcolo, Wilder aggiorna le medie con uno smussamento simile a un'esponenziale:

media rialzi oggi = (media rialzi ieri × 13 + rialzo di oggi) ÷ 14

e analogamente per i ribassi. Se la seduta successiva è un ribasso di 0,30 €, la media rialzi diventa (0,0786 × 13 + 0) ÷ 14 ≈ 0,0730 e la media ribassi (0,0286 × 13 + 0,30) ÷ 14 ≈ 0,0480. RS ≈ 1,52 e l'RSI scende a circa 60,3: una sola seduta negativa ampia sposta l'indicatore di 13 punti.

Le zone 70 e 30

Grafico dell'RSI con zona di ipercomprato sopra 70 e zona di ipervenduto sotto 30
Le soglie 70 e 30 sono convenzioni proposte da Wilder; alcuni operatori usano 80 e 20.
ZonaDefinizione convenzionaleCosa descrive
Sopra 70IpercompratoRialzi recenti molto più ampi dei ribassi
30 – 70Zona neutraleEquilibrio relativo tra rialzi e ribassi
Sotto 30IpervendutoRibassi recenti molto più ampi dei rialzi

I termini "ipercomprato" e "ipervenduto" possono trarre in inganno: suggeriscono che il prezzo sia "troppo alto" o "troppo basso", mentre l'RSI misura soltanto la velocità del movimento recente, non il valore del titolo. Una società che annuncia risultati molto superiori alle attese può salire per giorni con RSI sopra 70, e quel livello può riflettere un cambiamento reale delle prospettive.

Divergenze

Si parla di divergenza quando prezzo e RSI si muovono in direzioni diverse:

  • Divergenza ribassista: il prezzo segna un nuovo massimo, l'RSI un massimo più basso del precedente. Descrive rialzi meno intensi di quelli precedenti.
  • Divergenza rialzista: il prezzo segna un nuovo minimo, l'RSI un minimo più alto. Descrive ribassi meno intensi.

Le divergenze possono durare a lungo e ripetersi più volte senza che il trend cambi; molte "si risolvono" senza alcuna inversione.

Parametri e timeframe

ImpostazioneEffetto
Periodo più breve (es. 7)Indicatore più nervoso, tocca più spesso le soglie estreme
Periodo standard (14)Impostazione originale di Wilder, la più diffusa
Periodo più lungo (es. 21–28)Indicatore più lento, raramente oltre 70 o sotto 30
Grafico settimanaleOgni periodo è una settimana: 14 periodi ≈ tre mesi

Sulle pagine dei titoli di questo sito il widget di analisi tecnica riporta anche l'RSI tra gli oscillatori, ad esempio per Enel, Eni o STMicroelectronics. Titoli più volatili, come quelli tecnologici, toccano le zone estreme più spesso di utility e titoli difensivi.

RSI e altri oscillatori

L'RSI fa parte della famiglia degli oscillatori, indicatori che si muovono in una scala delimitata o attorno a uno zero. I più diffusi:

OscillatoreCosa confrontaScala
RSIMedia dei rialzi e dei ribassi0 – 100
StocasticoChiusura rispetto all'intervallo massimo-minimo di N periodi0 – 100
Williams %RChiusura rispetto al massimo di N periodi−100 – 0
MACDDifferenza tra due medie mobili esponenzialiAttorno allo zero, senza limiti
Momentum / ROCVariazione del prezzo rispetto a N periodi primaAttorno allo zero

Esempio: stocastico

Se negli ultimi 14 giorni un titolo ha toccato un massimo di 12,00 € e un minimo di 10,00 € e oggi chiude a 11,60 €, lo stocastico %K vale (11,60 − 10,00) ÷ (12,00 − 10,00) × 100 = 80: la chiusura è nella parte alta dell'intervallo recente. Sullo stesso titolo l'RSI potrebbe essere a 60, perché misura una cosa diversa (l'ampiezza dei rialzi rispetto ai ribassi, non la posizione nell'intervallo).

Gli oscillatori sono spesso molto correlati tra loro: usarne diversi insieme non equivale ad avere informazioni indipendenti. È uno dei motivi per cui la sovrapposizione di più indicatori sullo stesso grafico, molto diffusa, aggiunge meno di quanto sembri.

Limiti dell'RSI

  • Nei trend persistenti l'indicatore resta a lungo in zona estrema: leggere ogni passaggio sopra 70 come "fine del rialzo" porta a conclusioni errate.
  • Dipende dai parametri: soglie e periodi cambiano il numero di "segnali" in modo radicale.
  • Ignora i fondamentali e le notizie: risultati, aumenti di capitale o OPA cambiano il prezzo per ragioni che l'indicatore non vede.
  • Distorsioni dello stacco: con dati non rettificati un dividendo elevato appare come un forte ribasso.
  • Evidenza empirica debole se usato da solo e al netto dei costi.

Questa guida descrive come funziona l'indicatore a scopo informativo. Gli altri strumenti sono nella guida all'analisi tecnica.

Domande frequenti

Cosa vuol dire RSI sopra 70?

Che nelle ultime 14 sedute i rialzi sono stati molto più ampi dei ribassi: il titolo è salito in modo rapido. Per convenzione si parla di zona di "ipercomprato". Non significa che il prezzo debba scendere: durante trend forti l'RSI può restare sopra 70 per settimane.

Che differenza c'è tra RSI e forza relativa rispetto a un indice?

Nonostante il nome, l'RSI non confronta il titolo con il mercato: confronta i rialzi e i ribassi dello stesso titolo. La "forza relativa" in senso stretto è invece il rapporto tra l'andamento di un titolo e quello di un indice di riferimento, ad esempio il FTSE MIB.

Perché l'RSI di uno stesso titolo è diverso su piattaforme diverse?

Le differenze dipendono dal metodo di media (Wilder, semplice o esponenziale), dal numero di periodi, dal punto di partenza della serie storica e dalla rettifica dei prezzi per dividendi o frazionamenti.

Chi ha inventato l'RSI?

L'RSI è stato proposto da J. Welles Wilder nel libro New Concepts in Technical Trading Systems del 1978, insieme ad altri indicatori ancora diffusi.

Approfondimenti

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